Contributi a fondo perduto investimenti innovativi per imprese agricole: fino a 20.000 euro per la copertura fino al 40 per cento delle spese di acquisto di beni strumentali materiali o immateriali.
Ancora da definire i tempi e le istruzioni per presentare domanda.

Lo scorso 14 ottobre 2021 è stato pubblicato il decreto attuativo dell’agevolazione nata per favorire la realizzazione, da parte delle imprese agricole, di investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali allo svolgimento dell’attività.

Imprese agricole beneficiarie

La misura spetta alle micro, piccole e medie imprese attive nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli che:

  • sono regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • hanno la sede legale o un’unità locale sul territorio nazionale;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non risultano come imprese in difficoltà;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegittimi o incompatibili dalla Commissione europea.

In presenza dei requisiti richiesti, è possibile accedere ai contributi a fondo perduto, pari al 30 percento delle spese ammissibili, o del 40 percento nel caso di spese riferite all’acquisto di beni strumentali, materiali o immateriali, compresi negli allegati A o B della legge n. 232/2016.

Contributi a fondo perduto imprese agricole: fino a 20.000 euro per investimenti innovativi

Spese ammissibili

Le imprese agricole hanno diritto alle agevolazioni del Fondo per gli investimenti innovativi per le spese di acquisto e installazione di:
– beni materiali strumentali, compresi quelli presenti nell’allegato A della legge n. 232/2016;
– beni immateriali strumentali inclusi nell’allegato B della legge n. 232/2016.

Danno diritto ai contributi a fondo perduto, entro il limite di 20.000 euro, le spese sostenute dopo la presentazione della domanda per i beni strumentali allo svolgimento dell’attività d’impresa nuovi di fabbrica e acquistati da terzi.

I pagamenti devono essere effettuati tramite conti correnti intestati all’impresa agricola beneficiaria con modalità tracciabili. I beni acquistati devono essere nuovi e non sono ammissibili titoli di spesa inferiori a 500 euro al netto di IVA.

Gli investimenti innovativi relativi all’acquisizione dei beni per essere oggetto di agevolazione devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
– essere inerenti alla trasformazione di prodotti agricoli o alla commercializzazione di prodotti agricoli;
– essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione;
– essere ultimati entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione;
– essere mantenuti, per almeno 3 anni dalla data di erogazione del saldo del contributo.

Le imprese agricole che rispettano i requisiti richiesti e mettono in atto gli investimenti nelle modalità descritte potranno richiedere i contributi a fondo perduto non appena il MISE avrà definito nel dettaglio le istruzioni e i tempi per presentare domanda.

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