Il credito d’imposta R&S serve a stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti e garantire la competitività futura delle imprese.

Fino al 31 dicembre 2016 il Credito d’imposta arrivava ad una aliquota massima del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo (le quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio e le spese di acquisizione delle competenze tecniche e privative industriali beneficiano dell’aliquota del 25%, i costi per l’assunzione di personale altamente qualificato impiegato nell’attività di ricerca e i costi per la ricerca “extra muros” beneficiano di un’aliquota maggiorata pari al 50%).

Erano riconosciuti fino a un massimo di 5 milioni di €/anno per beneficiario e computati su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo del triennio 2012-2014.

Il comma 15 della legge di bilancio 2017, con efficacia a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016 (2017 per i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare), ha modificato su vari punti la disciplina agevolativa, rafforzandone l’efficacia e semplificandone il meccanismo applicativo.

Sotto il profilo temporale ha disposto che il credito di imposta fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020.

Inoltre è stata aumentata l’aliquota ordinaria dal 25% al 50% (misura dell’aliquota del credito di imposta non differenziata in funzione della tipologia di spese ammissibili, ma fissata unitariamente al 50% per tutti i costi ammissibili) per gli anni antecedenti al 2018 ed è stato aumentato l’importo massimo annuale del credito di imposta riconosciuto a ciascun beneficiario da 5 milioni di euro a 20 milioni di euro, oggi portato, con la Legge di Bilancio 2019, a 10 milioni di euro.

Il credito d’imposta può essere utilizzato, anche in caso di perdite, a copertura di un ampio insieme di imposte e contributi.

Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: costi per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.

Il beneficio è cumulabile con:

– Superammortamento e Iperammortamento
– Nuova Sabatini
– Patent Box
– Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE)
– Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative
– Fondo Centrale di Garanzia

 Si rivolge a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano  ed  ad imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

Si rivolge a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano  ed  ad imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

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