Quali sono i vantaggi e i requisiti del regime forfettario? Come fare ad accedervi?

Il Regime Forfettario è un regime fiscale agevolato, volto ad incentivare l’apertura e la gestione di attività commerciali o professionali di dimensioni minori.

Per questo motivo prevede minori adempimenti e oneri da sostenere. Per questi soggetti resta comunque salva la facoltà di adottare i regimi fiscali ordinari con applicazione dell’IVA.

Si tratta della c.d. “flat tax” per le partite IVA che prevede agevolazioni fiscali e contributive, a patto di rispettare i requisiti di accesso e permanenza nel regime.

Il regime forfettario è stato introdotto dalla Legge n. 190/2014, modificata dalla Legge n. 208/2015.

Tale regime è stato modificato dalla Legge n. 145/2018 e dal D.L. n 124/2019 (per quanto riguarda i requisiti di accesso e di permanenza nel regime). La Legge di Bilancio 2021 non ha introdotto novità in merito a limiti e requisiti d’accesso al regime forfettario.

E’ in sostanza un regime fiscale naturale per imprenditori e liberi professionisti con tassazione sostitutiva degli effetti dell’IRPEF, dell’IRAP per le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni.

Se stai pensando di avviare una nuova attività professionale o imprenditoriale in forma individuale e devi operare con partita Iva (nel 2021), il regime forfettario è il miglior regime fiscale che tu possa scegliere.

Vantaggi del regime forfettario

In questa sezione riassumiamo i vantaggi del regime forfettario.
Vantaggi:

  • Tassazione agevolata: 5% per i primi 5 anni di attività e 15% dal 6° in poi
  • Esenzione IVA: in fattura non dovrai aggiungere iva ai tuoi compensi quindi non applichi l’iva sulle vendite ottenendo un vantaggio competitivo
  • Esenzione ritenuta d’acconto: incassi il 100% dei tuoi compensi senza trattenute

Semplificazioni contabili

Aderire al regime forfettario ti permetterà inoltre di accedere a semplificazioni contabili.

In particolare sarai esente da:

  • registrazione fatture
  • Invio spesometro
  • Studi di settore
  • Pagamento irap
  • Dichiarazioni iva trimestrali e annuali

A chi è rivolto il regime forfettario e quali sono i requisiti

Il regime forfettario essendo un regime fiscale agevolato è rivolto ad alcune categorie di imprenditori e professionisti tra i quali:

  • Liberi Professionisti;
  • Freelance;
  • Commercianti;
  • Artigiani;
  • Ditte individuali.

Mentre sono esclusi:

  • Società di persone;
  • Società di capitali;
  • Cooperative;
  • Associazioni.

Requisiti del regime forfettario

Per accedere al regime forfettario e assicurarsene la permanenza bisogna che imprenditori individuali e professionisti rispettino i requisiti di permanenza.

Requisiti:

  1. Se si è dipendenti si può aderire solo se il reddito lordo percepito non superi i 30k;
  2. Non puoi aderire se sei socio di società (SAS, SNC);
  3. Sono escluse attività di agricoltura, monopoli di stato, agenzia viaggi, vendita di beni usati;
  4. Non puoi aderire se sei residente all’estero ad eccezione di un soggetto residente in Europa che dimostri di passare il 75% del tempo durante l’anno in Italia;
  5. Il soggetto non deve detenere più del 50% di quote di una srl attiva nello stesso settore dell’attività individuale del regime forfettario;
  6. Non puoi aderire al regime forfettario se emetti fatture in modo permanente verso il tuo attuale o ex datore di lavoro.

COME CALCOLARE I CONTRIBUTI INPS CON IL REGIME FORFETTARIO

Aprire partita iva con regime forfettario può sembrare la soluzione migliore in molti casi ma è bene sapere come vengono calcolati i contributi inps per ogni categoria di lavoratori per essere certi che sia il regime fatto apposta per te. Ecco perchè abbiamo voluto descrivere in maniera dettagliata come vengono calcolati i contributi inps con il regime forfettario.

I liberi professionisti senza cassa di riferimento (grafici, social media manager, youtuber, consulenti) verseranno i loro contributi previdenziali alla gestione separata INPS in % del 25,72% sul loro fatturato, senza costi fissi.

I liberi professionisti con albo di riferimento verseranno i loro contributi al proprio albo di riferimento, un contributo fisso soggettivo e un contributo integrativo.

I commercianti  o artigiani hanno l’obbligo di iscriversi  alla camera di commercio (gestione commercianti – artigiani INPS) che prevedono una quota minimale in 3600 € (4 rate) più una quota integrativa.

I commercianti e artigiani possono richiedere l’abbattimento dei contributi della quota fissa minimale ed integrativa del 35%.

 

Conclusioni

Hai bisogno di aiuto per l’apertura del regime forfettario?

E’ molto importante affidarsi a professionisti in materia per evitare di commettere gravi errori. Il nostro studio di commercialisti aiuta gli imprenditori da più di 30 anni e siamo in continua formazione per rimanere sempre aggiornati sulle novità in materia fiscale e di gestione aziendale.

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