Il bando sicurezza sul lavoro 2026 rappresenta un’importante opportunità per le imprese italiane che intendono investire nel miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. Grazie a contributi a fondo perduto, il bando incentiva interventi concreti per ridurre i rischi, aumentare la sostenibilità e migliorare l’efficienza produttiva.
Particolare attenzione è rivolta anche alle micro e piccole imprese agricole, che possono accedere a finanziamenti per l’acquisto di macchinari innovativi in grado di abbattere le emissioni inquinanti e ridurre i rischi legati alle attività lavorative.
Obiettivi del bando sicurezza sul lavoro
L’obiettivo principale del sicurezza sul lavoro 2026 è promuovere progetti che garantiscano un miglioramento documentato delle condizioni di sicurezza rispetto alla situazione iniziale.
In particolare, il bando mira a:
- Ridurre i rischi tecnopatici e infortunistici;
- Incentivare modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
- Favorire la sostenibilità ambientale;
- Ridurre la rumorosità e i rischi legati alle operazioni manuali;
- Supportare l’innovazione nel settore agricolo.
Soggetti beneficiari
Possono accedere ai finanziamenti del bando sicurezza sul lavoro 2026:
- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio (CCIAA) e operanti su tutto il territorio nazionale;
- Micro e piccole imprese agricole attive nella produzione primaria;
- Enti del terzo settore, limitatamente a specifici interventi legati alla riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.
Un’attenzione particolare è riservata alle imprese coinvolte nei percorsi di formazione e orientamento (ex alternanza scuola-lavoro), che possono beneficiare di specifici incentivi per l’adozione di modelli organizzativi avanzati.
Tipologie di interventi finanziabili
Il bando sicurezza sul lavoro 2026 prevede cinque assi di finanziamento, ciascuno dedicato a specifiche tipologie di intervento:
Asse 1
- Riduzione dei rischi tecnopatici
- Adozione di modelli organizzativi e responsabilità sociale
Asse 2
- Riduzione dei rischi infortunistici
Asse 3
- Bonifica da materiali contenenti amianto
Asse 4
- Progetti per micro e piccole imprese in specifici settori
Asse 5
- Progetti per imprese agricole (produzione primaria)
Per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4 è possibile aggiungere interventi complementari finanziabili, aumentando così l’efficacia complessiva del progetto.
Entità del contributo a fondo perduto
La dotazione finanziaria del bando sicurezza sul lavoro 2026 è pari a 600 milioni di euro, distribuiti sotto forma di contributi a fondo perduto.
Le agevolazioni prevedono:
- 65% delle spese ammissibili per gli Assi 1, 2, 3 e 4;
- 65% per le imprese agricole (Asse 5.1);
- 80% per i giovani agricoltori (Asse 5.2).
L’importo finanziabile varia:
- Minimo: 5.000 euro
- Massimo: 130.000 euro
Non è previsto un importo minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti che investono in modelli organizzativi e responsabilità sociale (Asse 1.2)
Interventi aggiuntivi finanziabili
Un elemento interessante del bando sicurezza sul lavoro 2026 è la possibilità di includere interventi aggiuntivi.
Questi possono essere finanziati fino all’80% del loro valore, con un limite massimo di:
- 20.000 euro
oppure - la quota residua rispetto al massimale complessivo di 130.000 euro.
Questa opzione consente alle imprese di ampliare il progetto iniziale e ottenere un maggiore impatto in termini di sicurezza e innovazione.
Scadenza del bando sicurezza sul lavoro 2026
Le domande per accedere ai finanziamenti a fondo perduto devono essere presentate entro:
📅 28 maggio 2026 ore 18:00



