Il bando prevede l’attribuzione del contributo sotto forma di credito d’imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno (ZES unica), che ricomprende i territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Con la legge 18 novembre 2025, n. 171, la ZES unica viene estesa anche alle regioni Umbria e Marche.
Soggetti beneficiari
Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese, già operative o che si insediano nella ZES unica, delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché nelle zone assistite delle regioni Abruzzo, Marche e Umbria, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei seguenti settori:
- Industria siderurgica, carbonifera e della lignite;
- Settore dei trasporti e delle infrastrutture (esclusi i servizi di magazzinaggio e supporto ai trasporti);
- Produzione, stoccaggio, trasmissione e distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga;
- Settori creditizio, finanziario e assicurativo.
Tipologia di interventi ammissibili
Le agevolazioni sono destinate a sostenere gli investimenti per:
- L’apertura di nuovi stabilimenti;
- L’ampliamento delle strutture esistenti;
- La diversificazione della produzione;
- Il rinnovamento dei processi produttivi;
- Il recupero di stabilimenti chiusi.
Sono considerate ammissibili le spese per investimenti relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di:
- nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZES unica;
- acquisto di terreni;
- acquisizione, realizzazione e ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio. Gli investimenti in beni immobili sono agevolabili anche se riguardanti beni già utilizzati.
Sono agevolabili gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 e per i quali è necessario comunicare l’ammontare di tali spese ammissibili all’agenzia delle entrate con la cosiddetta “comunicazione iniziale”.
Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. Sono esclusi dall’agevolazione i beni autonomamente destinati alla vendita, come pure quelli trasformati o assemblati per l’ottenimento di prodotti destinati alla vendita, nonché i materiali di consumo.
Entità e forma dell’agevolazione
Sono agevolabili progetti che prevedano una spesa minima pari a 200.000 euro e un costo complessivo agevolabile, per ciascun progetto di investimento, fino a € 100.000.000. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni al netto delle spese di manutenzione. Per le sole imprese del settore agricolo, della pesca e acquacoltura l’importo minimo è di 50.000 euro.
L’intensità del credito d’imposta varia in relazione alla regione in cui viene effettuato l’investimento, alle dimensioni dell’impresa e all’importo complessivo del progetto.
- 40% per le regioni Sicilia, Calabria, Campania e Puglia;
- 30% per le regioni Molise, Basilicata e Sardegna;
- 15% per la regione Abruzzo;
- 50% per l’area di Taranto (Puglia);
- 40% per l’area del Sulcis (Sardegna);
- 15% per le regioni Abruzzo, Marche, Umbria;
.
Tali aliquote, nei casi di progetti di investimento inferiori a 50 milioni di euro, saranno soggette ad una maggiorazione del 10% per le medie imprese e del 20% per le piccole imprese.
.
Per le sole imprese del settore agricolo, della pesca e acquacoltura il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 65% dei costi ammissibili. L’intensità di aiuto può essere aumentata fino all’80% per investimenti legati a specifici obiettivi di carattere ambientale e climatico o per investimenti da parte di giovani agricoltori.
.
Per i grandi progetti di investimento con costi ammissibili superiori a €50.000.000,00, le intensità massime di aiuto per le grandi imprese sono calcolate secondo la metodologia dell’“importo di aiuto corretto”; per tali grandi progetti, le intensità massime di aiuto previste per le grandi imprese si applicano anche alle piccole e medie imprese.
.
Come fare domanda: tempistiche e modalità di accesso
Per accedere al credito d’imposta, le imprese devono seguire un processo in due fasi, è fondamentale rispettare queste due scadenze:
- Dal 31 marzo al 30 maggio 2026 → comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle spese già sostenute (dal 1° gennaio 2026) e di quelle che si intendono sostenere fino al 31 dicembre 2026.
- Dal dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027 → una comunicazione integrativa attestante l’avvenuta realizzazione degli investimenti indicati nella “comunicazione.
È fondamentale rispettare queste scadenze: la mancata osservanza della procedura comporta la decadenza dal diritto alle agevolazioni sui costi sostenuti.
.
Vuoi sapere se la tua impresa può beneficiare di questa agevolazione?
Prenota subito una consulenza gratuita e senza impegno, ti aiuteremo a capire i requisiti, presentare la domanda e ottenere il massimo dal credito d’imposta.



